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Consigliamo agli ospiti del Residence
Michelangiolo un giro per le bancarelle di Ponte Vecchio, il
ponte più celebre ed antico della città.
Ponte Vecchio è il ponte più antico e
più celebre della città e si presume sia stato
realizzato dagli etruschi già all'epoca della colonia romana.
Proprio dove un tempo si prendeva l'antico traghetto per attraversare
l'Arno, nel suo punto più stretto, venne costruito per la
prima volta, in legno su pile di pietra, Ponte Vecchio.
A causa di numerose inondazioni, il ponte venne più volte
distrutto e ricostruito nel 1117 e nel 1333, fino a che Neri di
Fioravanti e Taddeo Gaddi lo rifecero in pietra.
Grazie alla sua larghezza, ai lati del ponte vi sono due portici ad
arcata sotto i quali sorsero subito 43 botteghe: inizialmente erano
negozi di macelleria e verdura. In un secondo tempo, su ordine del
granduca Ferdinando I, le botteghe per lo più di genere
alimentare, vennero trasformate in oreficerie e gioiellerie, per dare
maggior prestigio al ponte: era la fine del 500.
Vennero aggiunte poi, intorno al XVII secolo, le retrobotteghe e grazie
al ricavato ottenuto con l'affitto dei negozi, si poté
cominciare la ricostruzione del ponte.
Ponte Vecchio fu risparmiato dalle mine dei Tedeschi, che fecero
saltare tutti i quartieri nelle vicinanze con lo scopo di sbarrare gli
accessi alla città, mentre l'alluvione che tutti
ricorderete, fu devastante per le botteghe e per tutta la zona
limitrofa.
Ancora oggi Ponte Vecchio rimane il simbolo della città di
Firenze e, nonostante l'unico obiettivo fosse inizialmente
l'attraversamento del fiume, assunse ben presto le forme di una strada,
di un mercato, di una piazza.
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